L'inclusione ci rende più forti. Insieme, senza barriere

Si è tenuto presso l'Auditorium San Domenico di Terracina, l'incontro "Oltre il Muro. L'inclusione ci rende più forti. Insieme, senza barriere", promosso dall'Assessorato ai Servizi Sociali e Politiche della Famiglia, Nicoletta Rossi, in collaborazione con l'Assessorato all'Istruzione, Alessandra Feudi, del Comune di Terracina, come momento di confronto e sensibilizzazione sul tema della disabilità, dell'inclusione e del ruolo della comunità nel sostegno alle persone più fragili e alle loro famiglie.
L'iniziativa ha visto in apertura il saluto del Sindaco Francesco Giannetti e della Consigliera Provinciale Barbara Cerilli, e ha rappresentato un'importante occasione di riflessione anche per la nostra Consigliera di Parità, Simona Mulè, sul tema della condizione dei caregiver familiari e sulle conseguenze che i carichi di cura possono determinare nella vita lavorativa e nei percorsi professionali delle persone che assistono quotidianamente familiari con disabilità.

Nel corso dell'incontro è stato evidenziato come il tema della disabilità non riguardi esclusivamente la persona interessata, ma coinvolga l'intero nucleo familiare e, in particolare, coloro che svolgono attività di assistenza e cura con continuità e senso di responsabilità, conciliando spesso esigenze familiari, lavoro e vita personale.
Dietro ogni percorso di fragilità esiste infatti una rete silenziosa di presenza, supporto e sostegno senza la quale molte famiglie rischierebbero di essere lasciate sole. Proprio per questo, parlare di inclusione significa anche riconoscere il valore sociale della cura e promuovere condizioni che consentano ai caregiver di non essere penalizzati sul piano lavorativo ed economico.
La Consigliera di Parità ha richiamato l'attenzione sul fatto che, ancora oggi, le responsabilità di assistenza ricadono molto frequentemente sulle donne, non per una predisposizione naturale o per ruoli prestabiliti, ma a causa di dinamiche sociali e organizzative che rendono ancora difficile una reale condivisione dei carichi familiari.
Tale situazione può determinare discriminazioni indirette nei contesti lavorativi, rallentamenti nei percorsi di carriera, riduzione delle opportunità professionali e difficoltà nella conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro.
Per questo assume particolare rilievo il ruolo dei datori di lavoro nell'adozione di misure organizzative inclusive e di accomodamenti ragionevoli, capaci di garantire pari opportunità, tutela della dignità della persona e reale possibilità di permanenza e crescita professionale anche per chi svolge attività di cura familiare.

Promuovere una cultura della corresponsabilità familiare e sociale significa infatti costruire ambienti di lavoro più equi, valorizzare il welfare aziendale, favorire strumenti di flessibilità organizzativa e sostenere concretamente chi si trova quotidianamente a gestire carichi assistenziali importanti.
Nel corso dell'incontro è stato inoltre richiamato l'impegno della Regione Lazio, che negli ultimi anni ha introdotto specifiche misure normative e interventi dedicati al riconoscimento e al sostegno del caregiver familiare, con l'obiettivo di tutelare sia la persona assistita sia la qualità della vita di chi presta assistenza.
Eventi come "Oltre il Muro" rappresentano occasioni fondamentali per costruire consapevolezza collettiva e rafforzare una cultura dell'inclusione nella quale il tema della disabilità e della cura venga affrontato come responsabilità condivisa dell'intera comunità e non come un peso lasciato esclusivamente sulle spalle delle singole famiglie.
