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Diritto di riconoscimento all'uso acque pubbliche

Abrogazione L.R. 01 Dicembre 2000, n. 30


La Legge Regionale n. 15 del 08/08/2025 ha abrogato la Legge Regionale n. 30 del 01/12/2000, che aveva riconosciuto il diritto per le piccole derivazioni di usare acque sotterranee pubbliche.

L'art. 22 comma 2 stabilisce che i proprietari, utilizzatori o possessori di pozzi che, alla data di entrata in vigore della presente legge, captano acque sotterranee demaniali in virtù di un riconoscimento all'uso e la cui concessione originariamente rilasciata abbia scadenza entro il prossimo 31 dicembre 2028, devono presentare, entro la stessa data di scadenza, apposita domanda di rinnovo o nuova concessione, secondo il modello predisposto dalla direzione regionale competente in materia di derivazione di acque pubbliche.

La concessione, ai sensi dei commi 2 e 3 del suddetto articolo, è rilasciata dalla Regione, a seguito dell'istruttoria di merito, e costituisce titolo a derivare. Dall'entrata in vigore della L.R. n. 15/2025 la valutazione delle istruttorie in relazione ai piani di gestione delle Autorità di Bacino distrettuali territorialmente competenti ai fini dell'equilibrio quantitativo e qualitativo del corpo idrico è demandato esclusivamente alla Regione Lazio.

Le province e la Città metropolitana di Roma Capitale trasmetteranno alla Regione l'elenco e la documentazione relativa ai procedimenti non conclusi attribuiti alla loro competenza in base alla legislazione previgente per il proseguo dell'iter amministrativo e il conseguente rilascio del provvedimento finale.


Latina, 1 settembre 2025

Informazione del Settore Tutela del Territorio e Sviluppo Sostenibile