
La Via Appia nel tratto che scende dai Monti Aurunci fino a Formia conserva elementi significativi della sua antica grandezza.
Dal valico montano, l'Appia scende verso il mare, con il percorso moderno che ricalca in gran parte l'antico tracciato e lascia intravedere il basolato originario.
Numerosi sono i sepolcri che costeggiano la via, tra i quali spicca la maestosa "Tomba di Cicerone", un mausoleo alto 24 metri, attribuito al celebre oratore che possedeva una villa nelle vicinanze, il "Formianum". Il sepolcro presenta una base quadrata e un corpo tronco-conico, con due camere interne disposte attorno a un pilastro centrale, e conserva ancora il suo recinto funerario.
Prima di giungere a Formia, si incontra l'integra e suggestiva Fontana di San Remigio, una magnifica fontana romana in pietra calcarea, costruita per il ristoro dei viaggiatori e simbolo di accoglienza, probabilmente realizzata in concomitanza con i lavori di Caracalla.
Superato il fosso Rialto, la Via Appia entrava a Formia, costituendone l'asse principale, il decumano. Lungo di essa si trovava il Foro e i principali edifici pubblici, intersecati da assi ortogonali il cui cardine doveva essere l'attuale punto di incrocio tra Via del Castello e Via Gradoni del Duomo.
Entrata nell'orbita romana nel 338 a.C., Formia divenne colonia sotto Adriano con il nome di "Colonia Aelia Adriana Augusta Formiae". Nel quartiere di Castellone, l'antica acropoli (IV-III secolo a.C.), si conservano tratti delle fortificazioni in opera poligonale, in alcuni punti alte fino a 12 metri. All'interno del torrione medievale di S. Erasmo è inglobata un'antica porta urbana con iscrizioni che attestano i restauri in epoca tardo repubblicana.
Tra le strutture antiche nell'area formiana spicca il "Cisternone", un grandioso monumento ipogeo di 7.000 metri cubi di capacità, diviso in quattro navate su pilastri.
Un'imponente rampa monumentale, larga 4,2 metri e sorretta da muraglioni paralleli, collegava la zona più alta con la Via Appia e il Foro, superando un dislivello di circa 23 metri.
Ai piedi di Castellone, l'andamento degli edifici moderni suggerisce la forma di un antico teatro, costruito tra la fine della repubblica e l'inizio dell'impero. Numerosi altri resti antichi sono visibili in tutta la città, comprese le evidenze di una serie di ville marittime con giardini, terrazzi e peschiere. La posizione strategica di Formia sulla Via Appia, la fertilità del territorio e il clima mite la resero un'ambita meta di soggiorno per l'aristocrazia romana, con proprietari di ville illustri come Cicerone e Mamurra.