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La retta pontina e il ramo di Norba

In questo tratto l'Appia mantiene il suo percorso rettilineo e corre lungo un incredibile paesaggio agricolo lungo il quale si alternano paesaggi rurali e resti archeologici di vario genere (cippi miliari, mausolei, ponti...), questo perché il tragitto dell'Appia antica corre sotto la moderna
pavimentazione stradale, rappresentando di fatto una "linea del tempo" fisica e tangibile.
La conformazione di questo tratto dell'Appia ha poi un profondo significato astronomico-rurale: la Via Appia attraversa la pianura Pontina tagliando in modo obliquo la vecchia suddivisione agricola del territorio, seguendo un preciso orientamento astronomico che si compone di un reticolo di quadrati con lati di 10 actus.
Significativi sono il complesso residenziale Tres Tabernae nel territorio di Cisterna, e la statio del Forum Appii a Borgo Faiti. La prima è una mansio legata storicamente ai viaggiatori della via Appia e di fondamentale importanza religiosa. Tra i suoi frequentatori infatti, merita una menzione San Paolo apostolo il quale, secondo i testi antichi, vi sostò incontrando dei fedeli prima di presenziare al proprio processo nell'Urbe.
La seconda invece è una statio dedicata ad Appio Claudio, già menzionata da Orazio per il suo porticciolo che permetteva di navigare il Decennovium (un canale navigabile lungo 19 miglia) fino al "lucus Feroniae", un antico santuario situato presso sorgenti e boschi sacri, con strutture termali e stalli per viandanti.
Possiamo poi scorgere l'antica Tripontium (Tor Tre Ponti) presso la quale si possono ancora scorgere due ponti e due cippi miliari risalenti a diverse epoche storiche.
Come tutte le storie però, anche quella dell'Appia si ramifica. Incrociando la via Ninfina, grazie ad un'imponente opera ingegneristica di tornanti e rettifili, si giunge al centro urbano di Norba, un'antico centro urbano protetto da mura poderose che presentavano quattro porte e diverse posterule, tra cui la monumentale Porta Maggiore, difesa da un poderoso bastione semicircolare.
L'Antica Norba fu costruita su scenici terrazzamenti poligonali con la classica divisione tra l'area di culto (Acropoli minore) e l'area urbana (Acropoli maggiore) dotate di due templi ciascuna tra i quali il Tempio di Diana e quello di Giunone.Gli importanti reperti delle aree  archeologiche scoperte, sono oggi esposti nel Museo civico archeologico di Norma.
Tornando poi lungo il percorso principale della Via Appia troviamo il mausoleo di Clesippo e il Casale di Mesa, una stazione di posta dove si conservano tutt'ora numerose epigrafi di epoca romana, e due cippi di epoca traianea.