
L'insetto "Cinipide galligeno" che si sta rapidamente diffondendo nelle Province di Latina e Roma, sta destando notevoli apprensioni e preoccupazioni in tutti gli addetti alla filiera castanicola locale, che, oltre ad avere da sempre una notevole rilevanza economica per l'agricoltura del territorio, rappresenta anche una barriera insormontabile per la difesa ambientale dell'intera area provinciale e regionale.
I timori, negli ultimi anni, sono notevolmente aumentati. Nell'anno in corso, in modo particolare, si è manifestata l'ulteriore comparsa in maniera massiccia, della oramai molto conosciuta e tipica "galla rossastra" sui germogli dei castagni.
Il fatto di trovarsi di fronte ad una calamità sconosciuta, che sfugge ad ogni tipo di esperienza locale, contro la quale non si sa come combattere, in mancanza anche di una informazione univoca e corretta, che diffonda conoscenze sulle caratteristiche dell'insetto, causa del contagio, su come frenare l'estensione dell'infestazione, sta, sempre di più, rinfocolando le paure dei proprietari dei castagneti.
A tal proposito l'assessorato all'agricoltura provinciale si è attivato, convocando il Tavolo Verde per giovedì 1° luglio 2010 alle ore 10, per cercare di porre in essere strumenti atti a fronteggiare tale problematica. Alla riunione sono stati invitati i rappresentanti della Regione Lazio (l'assessorato all'Agricoltura, il dirigente del servizio fitosanitario), i Presidenti delle Province di Roma, Frosinone, Rieti e Viterbo con i rispettivi assessorati, la XIII Comunità Montana e i Comuni colpiti dall'infestazione: Bassiano, Norma, Sermoneta, Cori, Rocca Massima e Sezze.