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Proposte per il "Piano dimensionamento della rete scolastica"

 
La scuola elemetare di Borgo Flora a Cisterna
La scuola elemetare di Borgo Flora a Cisterna

La Giunta provinciale ha deliberato le proposte per il "Piano dimensionamento della rete scolastica", anno 2009/2010.

Per la stesura del documento, l'Ente di via Costa ha invitato i Sindaci e i dirigenti scolastici a presentare proposte di razionalizzazione e di riordino della rete scolastica di ogni ordine e grado, dalle materne alle scuole medie superiori, in virtù dell'Atto di indirizzo della Regione Lazio sulla Programmazione della rete scolastica (D.G.R. n. 191 del 21 marzo 08) che definisce le linee guida per le Province, i Comuni e le Istituzioni Scolastiche per la riorganizzazione della rete, per accertare i bisogni formativi, migliorare qualitativamente e quantitativamente le condizioni di accesso all'istruzione attraverso l'articolazione e la flessibilità organizzativa dell'offerta scolastica anche in relazione alle vocazioni economiche del territorio e alle dinamiche del suo sviluppo.

Subito dopo la Provincia ha convocato il Comitato provinciale che è stato nominato in base all'atto di indirizzo della Regione Lazio e che è composto dal Dirigente dell'Ufficio Scolastico provinciale Maria Rita Calvosa, da due rappresentanti dei Comuni nominati dall'Anci, da tutti i rappresentati dei sindacati scuola, dei genitori e degli studenti della maggiori associazioni presenti in provincia.

Entro il 15 luglio alcuni Comuni hanno inviato le proposte deliberate nelle rispettive Giunte comunali così come richiesto, si sono svolte due conferenze dei sindaci per informare e a conclusione del lungo lavoro, la Giunta provinciale ha deliberato la proposta di piano.


Le linee fondamentali su cui sono fondate le proposte sono le seguenti:
1. il rispetto dei parametri stabiliti dalla legge n° 59 del 1997 e del D.P.R. 233/98 che ordina che le scuole sottodimensionate (inferiori a 500 alunni) debbano essere accorpare o aggregate ad altri istituti. È il caso di Itri, dove la presenza di due istituti sottodimensionati ha consentito la verticalizzazione in un unico istituto;
2. la salvaguardia delle le scuole dei piccoli comuni. È il caso del Comune di Norma che pur essendo sottodimensionato non è stato soppresso né aggregato ad altri istituti;
3. il rispetto delle vocazioni del territorio, per quanto riguarda gli indirizzi, valorizzando le loro specificità. È il caso della richiesta di istituire l'indirizzo chimico - farmaceutico ad Aprilia per la presenza delle industrie del settore e dell'agroalimentare a Fondi per la presenza del Mof.

Il dimensionamento prevede non la soppressione delle scuole, bensì la soppressione delle presidenze e dei segretari legati alle presidenze. Nel caso della provincia di Latina, si prevede la soppressione di 5 presidenze:
1. II Circolo didattico di Latina,
2. Maenza che sarà aggregata a Roccagorga;
3. Priverno, dove si realizza un istituto comprensivo;
4. Lenola che sarà aggregata a Fondi;
5. Itri, dove il Circolo didattico verrà aggregato alla scuola media.

Il risparmio complessivo è di circa 1.000.000,00 di euro l'anno.

Viene infine richiesta una nuova istituzione di scuola media superiore ad Aprilia.

«Il lavoro svolto - commenta il neo Assessore alle politiche della Scuola, Giuseppe Schiboni - è il frutto di una larga consultazione che ha tenuto conto da una parte degli indirizzi ministeriali di razionalizzazione degli sprechi e dall'altra ha cercato di valorizzare le autonomie scolastiche in funzione del territorio in cui esse agiscono.
È stato fatto un lavoro ricognitivo con due conferenze dei sindaci per rilevare le proposte fatte da ciascun comune. Tranne qualche eccezione c'è stata una concordanza generale sul piano del dimensionamento
».

Il 4 novembre 2008 la Regione Lazio dovrà approvare o modificare la proposta di piano provinciale. A fine novembre il piano approvato dalla Regione sarà inviato al ministero della Pubblica Istruzione (Ufficio Scolastico Regionale) e diventerà efficace a partire dall'anno scolastico 2009/2010.

 
 

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