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Edilizia Scolastica

L'edilizia scolastica provvede alla progettazione di opere di recupero edilizio e alla manutenzione, ordinaria e straordinaria, degli edifici sede degli Istituti di Istruzione Secondaria Superiore ubicati nel territorio provinciale ed è competente in materia di nuove costruzioni ed ampliamenti.

Le risorse impegnate nella scuola dal 2004 al 2009 sfiorano i 130 milioni di euro nella consapevolezza che il livello qualitativo dell'offerta formativa di un territorio incide in maniera determinante sullo sviluppo culturale, sociale ed economico. Tutti gli edifici sono stati adattati alle prescrizioni di sicurezza in materia di edilizia antisismica, antincendio, abbattimento delle barriere architettoniche, impiantistica generale.

 

L'impegno per la scuola in 5 anni di governo

Opere Terminate
A completare nel 2008
Finanziate non iniziate
Programmate nel 2008
Programmazione 2009/2010
Totale
19.970.000 €
3.962.000 €
23.678.000 €
44.196.000 €
36.950.000 €
128.757.000 €
 
 

Energia pulita nelle scuole

 

La Provincia di Latina, ha inteso tradurre le direttive del Protocollo di Kyoto, per affrontare il problema del cambiamento climatico del pianeta nel tentativo di armonizzare le esigenze dello sviluppo con quelle della sostenibilità ambientale.

In tal senso sono stati installati impianti fotovoltaici sui tetti di undici edifici scolastici per consentire un enorme risparmio energetico per gli istituti interessati che utilizzano, per la quasi totalità del proprio fabbisogno, energia assolutamente pulita e senza alcuna immissione di CO2 in atmosfera.

 
 

Un nuovo edificio scolastico con project financing

 

Per la prima volta la Provincia di Latina ha progettato un nuovo istituto scolastico superiore attraverso il ricorso alla finanza di progetto, il "Project financing": l'edificio, ubicato a Cisterna, sarà finanziato, eseguito e gestito da privati mentre la Provincia di Latina ne manterrà il titolo di proprietà. La stessa tipologia di intervento è programmata per ulteriori 2 istituti scolastici ad Aprilia e Terracina che, per la metodologia del finanziamento del ricorso al capitale privato, non sono contemplati negli stanziamenti del Bilancio ma sono di innegabile e considerevole importanza per il riflesso che avranno sul bacino scolastico.

 
 

L'Università

 

La Provincia di Latina è impegnata nella costituzione di un "Centro Interuniversitario", diretto a favorire, tramite lo svolgimento delle attività istituzionali di competenza di ciascuno degli attori coinvolti, l'accrescimento culturale, tecnico e scientifico del territorio con particolare riguardo ai settori dell'agricoltura, della medicina, dell'ambiente e dell'innovazione tecnologica ed informatica.

I settori economici e sociali che necessitano di essere più efficacemente supportati ai fini di uno sviluppo omogeneo, diffuso e conservabile del territorio sono stati individuati attraverso un'indagine conoscitiva, promossa dalle Università di Cassino, della Tuscia, della Sapienza e dall'Inran (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) e racchiusi nel documento di lavoro finale dal titolo Piano di Sviluppo pontino, Obiettivo Globale n. I (Asse I) e Obiettivo Globale n. II (Asse II). Il documento è basato sulle priorità recate dal Programma Quadro di Ricerca & Sviluppo della Comunità Europea ed è diviso in due settori, uno di carattere formativo e l'altro, con esso connesso, di carattere scientifico e di ricerca e sperimentazione.

In particolare, la Provincia di Latina si impegna a reperire le risorse occorrenti alla costituzione del Centro Interuniversitario, nonché all'attuazione del Piano di Sviluppo Pontino, Parte I e Parte II, tramite il sostegno delle attività allo scopo necessarie.

Alle Università e all'Inran, nell'ambito del quadro di azione del Centro Interuniversitario e nel rispetto delle competenze e delle prerogative di ciascuno, spetta il compito di attivare ed eseguire in maniera coerente e coordinata, corsi di laurea e di lauree magistrale, attività di ricerca, di formazione e di trasferimento dei risultati degli studi e delle ricerche, corsi di specializzazione, dottorati di ricerca, master e programmi di aggiornamento continuo, avendo ben presente la priorità condivisa dello sviluppo e della valorizzazione delle potenzialità espresse dal nostro territorio, secondo la proposta attualmente allo studio di seguito illustrata nella tabella.

 
 
 

 
 

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