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Il Consiglio provinciale ha approvato l'assestamento di Bilancio dell'Ente

Una seduta del Consiglio provinciale

Approvato nella seduta odierna del consiglio provinciale con 18 voti della maggioranza (PrC e Provincia Futura si sono astenuti, mentre il gruppo PD ha votato contro) la variazione di assestamento inerente il Bilancio 2011. Dopo la relazione dell'assessore provinciale al Bilancio Eleonora Zangrillo, sono intervenuti i consiglieri Nuglio, Eramo, Cardogna, Guidi, Panfili e Graziano.

«Riguardo alla manovra di Assestamento 2011, oggi all'approvazione di questa Assemblea, la stessa risulta, rispetto agli anni passati, di ammontare notevolmente inferiore. Infatti, il totale complessivo della stessa è pari ad € 586.428.01 rappresentati totalmente da risorse proprie dell'Ente e cioè derivanti dalla somma residuale dell'avanzo di amministrazione - che, come ben sappiamo, è già stato destinato in parte, nel corso dell'anno, a spese correnti e ad investimenti. - ha evidenziato l'assessore Zangrillo - Vorrei, infatti, ricordare che, le variazioni di bilancio, con utilizzo dell'avanzo di amministrazione, approvate da questo Consiglio nel 2011 hanno riguardato precisamente:
- la Scuola con assegnazione di risorse per un totale di € 1.911.000,00 per lavori di adeguamento ed ampliamento di alcuni istituti scolastici del territorio, necessari per garantire il regolare inizio e funzionamento delle attività didattiche, la messa in sicurezza degli stessi con abbattimento delle barriere architettoniche e, nel contempo, la razionalizzazione del patrimonio edilizio scolastico provinciale. Tutto ciò ha permesso di poter ottenere vantaggi di natura logistica, didattica e anche finanziaria con risparmio sui costi di locazione e applicazione di IVA al tasso agevolato;
- la Viabilità e i Contributi ai Comuni con assegnazione di risorse pari ad € 1.693.772,00 per interventi urgenti ed improcrastinabili di manutenzione, riqualificazione ed ammodernamento della rete stradale di nostra competenza, necessari per eliminare situazioni di pericolo e aumentare gli standard di sicurezza per gli utenti, con ripercussioni positive anche sui flussi di traffico - e, da ultimo, l'erogazione di contributi ai Comuni per garantire il completamento di opere pubbliche
.
Se, pertanto, è vero che abbiamo piccole somme da assestare, - ha continuato l'assessore Zangrillo - è pur vero che l'esiguità delle somme disponibili, rispetto agli anni precedenti, è invece sintomo di una conforme previsione in sede di Bilancio, che ha permesso, nel tempo, di ridurre drasticamente l'avanzo e, parallelamente, di assegnare le risorse (già in fase di programmazione) in maniera maggiormente corrispondente alle esigenze della collettività, con interventi più mirati e più esaustivi. L'avanzo, nel dettaglio, è stato utilizzato, in base alle richieste avanzate dai vari settori, su interventi prioritari per garantire il "target" dei servizi offerti, andando a rimpinguare i capitoli interessati e precisamente:
* € 108.000 per spese generali e di amministrazione;
* € 60.000 per lo Sport:
* € 68.068 per il Sociale;
* € 40.000 per la Cultura;
* € 6.000 per i Centri Storici;
* € 184.360 per la Viabilità;
* € 120.000 per i Comuni.
Nella manovra di assestamento sono presenti anche trasferimenti correnti della Regione Lazio. Essi ammontano ad € 74.073,95. La loro destinazione è vincolata verso attività ben precise le cui competenze sono state a noi delegate e, in questo caso, ai Servizi Sociali e Culturali. Con questa operazione di fine anno, abbiamo quindi verificato tutte le voci in entrata e spesa, compreso il fondo di riserva, abbiamo movimentato le risorse disponibili su alcuni interventi verso altri mancanti di copertura e, quindi, abbiamo attribuito, di fatto, al Bilancio di Previsione la sua struttura definitiva».
«In questo particolare periodo e, forse, soprattutto in questi giorni, parlare di bilancio e finanza, di economia, di entrate degli enti pubblici, di trasferimenti, suscita in tutti (amministratori e non) una sorta di timore ed incertezza verso il futuro e desta un senso di precarietà negli addetti ai lavori. -
ha aggiunto Zangrillo - Le varie manovre finanziarie, che si sono succedute in questo anno, comporteranno delle pesanti ed inevitabili ripercussioni sui bilanci di tutti gli enti e, se andiamo ad analizzarle, potremo constatare come il complesso di interventi per il 2012, infatti, pari ad oltre 18 miliardi, proviene per un terzo dalla manovra posta a carico delle regioni e degli enti locali. Questa sperequazione determinerà concrete difficoltà nell'erogazione dei servizi, a cui neanche l'avvio del federalismo fiscale di livello provinciale potrà sopperire, vista la drastica riduzione di trasferimenti unita al forte inasprimento degli obiettivi del patto di stabilità interno. La spesa complessiva delle Province (corrente e capitale) per il 2010 risulta essere stata pari a circa 12 miliardi di euro, mentre nel 2012, il peso delle manovre - pari a circa 2,1 miliardi di euro - porterà ad una riduzione di capacità di interventi di un ulteriore 17%, incidendo in maniera significativa su tutti i servizi.
Il risultato non potrà che portare, ancora una volta, ad una più evidente riduzione degli investimenti, in quanto nella normativa non è definita alcuna strategia di sviluppo che possa fungere da "volano" per la ripresa economica. Ciò, purtroppo, a differenza di quanto sottolineato dall'UPI in più occasioni, la quale ha sempre richiesto misure per liberare risorse per gli investimenti, in modo da permettere il pagamento delle imprese fornitrici di beni e servizi e, nel contempo, permettere una ricaduta positiva sull'economia locale (che, poi, è il medesimo principio che ha portato alla realizzazione del Patto di Stabilità Regionalizzato attuato dalla Regione Lazio e nel quale siamo Ente di coordinamento).
Tale principio, infatti, rimodulando le risorse sul territorio, ha permesso di superare le rigidità delle norme nazionali, consentendo una maggiore possibilità di spesa, con ripercussioni positive per le imprese del territorio».
«Con l'ultima legge di stabilità approvata al riguardo (l'art. 31 recante la disciplina del patto per gli Enti Locali), si fissa per le Province un obiettivo finanziario (calcolato in termini di competenza mista ossia applicando alla spesa corrente media periodo 2006-2008 rilevata in termini di impegni, determinate percentuali, fissate per ogni anno nel triennio 2011-2013) così determinato:
- 16,5 % nel 2012;
- 19,7% nel 2013 e nei successivi.
Tali percentuali saranno applicate nelle more dell'adozione del decreto di individuazione degli enti virtuosi (come previsto dal D. Lgs 98/2011) che, in base a parametri di virtuosità (rispetto patto di stabilità interno, equilibrio di parte corrente, rapporto tra entrate correnti riscosse e accertate, ecc.), saranno suddivisi in quattro classi. Solo gli enti che rientreranno nella prima classe di virtuosità non concorreranno alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica, pertanto non dovranno rispettare l'obiettivo prefissato e, di fatto, avranno maggiore possibilità di spesa.
Poiché la norma esplicita che rimane l'obiettivo complessivo del comparto, il riparto del concorso alla manovra graverà esclusivamente sugli enti collocati nelle classi di virtuosità successive alla prima. La medesima legge stabilisce, inoltre, pesanti sanzioni, tra cui la nullità dei contratti di servizio e degli altri atti posti in essere dagli enti locali che non rispettino le regole del Patto. Come si evince, quindi, da questi dati, è doveroso sottolineare lo sforzo che le amministrazioni pubbliche tutte dovranno produrre, nel momento delle scelte di inizio anno.
E, di fronte a questa contingenza, mi preme sottolineare l'impegno che noi, come sempre, garantiremo nel cercare di fare le scelte più opportune, che ci consentano di coniugare il rispetto delle rigide norme con il rispetto dei target nei servizi per la collettività finora offerti. Come ultimo elemento, in questa breve disamina della situazione attuale, voglio evidenziare, altresì, che il Presidente del Consiglio Monti ha dichiarato la possibilità di un alleggerimento di queste norme, con un provvedimento "ad hoc" che stiamo attendendo, ovviamente, con grandi aspettative».
«È un assestamento di bilancio questo in una situazione particolare, nonostante vi siano grossi cambiamenti in atto in questi giorni -
ha aggiunto il Presidente Cusani - una delibera tecnica e di moderate dimensioni con la quale abbiamo centrato l'obiettivo e mantenuto gli impegni, soprattutto con il patto di stabilità. Abbiamo rispettato i nostri tre assi programmatici, ovvero la sussidiarietà, solidarietà e competitività». Il Presidente ha concluso il suo intervento con una citazione di Seneca: «Non esiste vento favorevole se non si sa dove andare».